The Poker One, Garrisi (Exec. Chairman): “Business in crescita per Stanleybet, puntiamo sul rilancio del gioco”

È partita la seconda edizione del Poker One targato Stanleybet al Casinò Perla di Nova Gorica. L’evento si concluderà domenica e prevede un buy-in di 550 euro con un garantito di 250.000 euro. . Del nuovo appuntamento con il poker “live” e del connubio tra Texas hold’em e marchio Stanleybet abbiamo parlato con Giovanni Garrisi, Executive Chairman della compagnia.
Garrisi, oggi al via la seconda edizione del “Poker One”. Quali sono le sue sensazioni?
“The Poker One” è nato con due obiettivi principali: rafforzare la presenza del brand nel business del poker e creare un momento di incontro, divertimento e discussione per i nostri partner, Ctd, consulenti, anche di network non Stanley, che in questo momento storico ci vedono come punto di riferimento per il loro futuro. Insomma, chiunque sia parte del nostro mondo, Stanley o non Stanley. Alla vigilia della seconda edizione sento di affermare che li abbiamo centrati entrambi. Per il primo aspetto, infatti, stiamo mostrando la forza e la capacità di organizzare senza timore questo evento in concomitanza con uno dei tornei più ricchi in Europa (l’Italian Poker Open, ndr). Inoltre, il lavoro strutturato messo in atto nel poker online sta dimostrando che il successo degli ultimi mesi è destinato a perdurare nel tempo e a rafforzarsi. Dall`altro lato, la risposta ancora più determinata dei nostri partner rispetto al primo evento dello scorso dicembre, con un’adesione massiccia, ci ha dato la misura di quanto anche per loro “The Poker One” rappresenti ormai un’imperdibile occasione di incontro.
Ha citato il successo della compagnia nel poker online, un prodotto definito saturo e in leggero declino dagli addetti ai lavori. Stanleybet.it, invece, mese dopo mese registra un costante trend di crescita. Qual è il segreto?
Quando Stanleybet decide di investire in un progetto, lo fa con tutta la forza e l`impegno possibile. Ottenuta la Concessione per il mercato online, due anni fa abbiamo cominciato a fare una pianificazione strutturata del nostro online business in Italia e, grazie anche alle idee dei nostri manager, siamo arrivati nella top 10 italiana degli operatori italiani in questo settore. Con i giusti investimenti e lavorando in maniera attenta e oculata, siamo riusciti ad ottenere importanti soddisfazioni anche dal Texas Hold’em, ormai da tutti ritenuto in declino.
Rimanendo in tema, quali sono i vostri progetti per il futuro in questo business?
Gli addetti ai lavori sanno quanto siamo ambiziosi. Soltanto chi non ci conosce potrebbe pensare che questo per noi rappresenti un punto di arrivo. I risultati raggiunti, se da un lato testimoniano che siamo sulla strada giusta, dall’altro ci danno ancora più entusiasmo e voglia di fare. Posso anticiparle che il nostro team ha già in mente un progetto innovativo di medio termine che ci porterà ad aumentare in maniera esponenziale la nostra raccolta. Facciamo così: io le propongo una nuova intervista quando saremo nella top 5. Sono sicuro che ci vedremo presto.
Austria e Finlandia hanno aperto le porte alla liquidità internazionale e Italia, Francia e Spagna stanno discutendo sulla questione. Qual è la sua posizione a riguardo?
Faccio i miei complimenti ai regolatori che hanno fatto proprio questo obiettivo e a quelli che via via lo stanno condividendo. L’Italia è in prima fila. Il poker è un gioco di liquidità, quindi l`apertura delle frontiere non è una semplice azione per migliorare il prodotto ma è in assoluto la strategia per eccellenza per regalare al texas hold’em una seconda giovinezza. Una decisione lungimirante, che potrà portare innumerevoli benefici alle aziende, come Stanleybet, che hanno caratura internazionale. Intanto, da stamattina vinca il migliore.